L’acqua che utilizziamo tutti i giorni non è certo priva di agenti inquinanti, a prescindere se proveniente dal rubinetto o dalla bottiglia. Per questo motivo infatti, è bene utilizzare acqua alcalina, ovvero avente un pH superiore a 7. Il Dr. Young suggerisce per l’acqua un pH ideale con valore di 9,5 , mentre nei soggetti affetti da gravi condizioni di salute un ph da 11,5 a 12,5 . Questo perchè un’acqua alcalina riesce a contrastare gli acidi prodotti, conducendoli gradualmente verso l’esterno attraverso l’urina . Bere acqua acida significa costringere l’organismo a prelevare dalle riserve corporee sostanze alcaline per neutralizzarla; in tal modo però, tali riserve non saranno più disponibili per qualunque altra azione alcalinizzante. Prendiamo come esempio il calcio. Essendo preposto al rafforzamento delle ossa, se viene sottratto per sostenere i sistemi tampone, porterà ad un inevitabile indebolimento delle ossa con tutto ciò che ne consegue. Inserendo acqua alcalina invece, gli acidi possono essere espulsi dai tessuti. Non è tutto. I microrganismi non potrebbero certo vivere in un ambiente inondato da acqua alcalina. La stessa acqua alcalina puo’ contenere minerali importanti quali magnesio, potassio e calcio. Oggi per rendere l’acqua alcalina esistono metodologie molto semplici. La prima è rappresentata dallo ionizzatore, ma ha i suoi costi sono ancora non accessibili a tutti; aggiungere una spremuta di limone in un bicchiere d’acqua; o utilizzare un alcalinizzante a gocce che provvede ad alzare da subito il ph portandolo fino a 11-12 . Un ottimo prodotto che dura circa tre mesi (a seconda dell’utilizzo che se ne fa), così come evidenziato anche da Young, risulta essere l’ ALKAWATER disponibile anche sul nostro store online  (clicca quì per vedere alkawater)