Quando parliamo di sale alcalinizzante, non ci riferiamo di certo a quello industrializzato e raffinato che ancora compare sulle nostre tavole. Il sale puro, infatti, quello di cui necessita il nostro corpo, dovrebbe provenire direttamente da un oceano sano dopo essere stato essiccato al sole, in quanto  possiede gli stessi minerali utili all’organismo umano : sodio, cloruro, magnesio, potassio e calcio. Il problema reale è che oggi non esistono più oceani sani a causa dell’inquinamento provocato dagli scarichi di rifiuti chimici, versamento di oli tossici ecc. E’ stato appurato che più dell’89% di tutti i produttori di sale sottopone quest’ultimo a processi di raffinazione, privandolo così di quei nutrienti che allo stato puro sarebbero idonei a supportare un organismo umano che, di contro invece, si trova costretto a lavorare per smaltire gli acidi prodotti dalla loro ingestione. Il sale di roccia non raffinato, frantumato e naturale, è integro e contiene tutti i suoi minerali originali, per cui avrebbe un effetto alcalinizzante. C’è però da fare un’osservazione importante. Non sempre l’organismo riesce a metabolizzare i validi elementi presenti nel sale di roccia, quindi per risolvere l’inconveniente basterà mescolarlo ad acqua alcalina per creare una soluzione salina. Noi suggeriamo di cercare presso il vostro negozio di prodotti biologici di fiducia sale celtico, sale dell’Himalaya  o sale Red Salt di Redmond dello Utah.